PTOF Sintesi

Linee essenziali del

Piano Triennale dell’Offerta Formativa

A.S. 2017-2018

approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 14-10-2016

(e successive modifiche e integrazioni nella seduta del 26-10-2016

e del 31-10-2017 )

 

Priorità, traguardi e obiettivi

Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e pubblicato all’Albo elettronico della scuola dove è reperibile all’indirizzo: www.ipsialevi.gov.it.

In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto.

Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve periodo.

Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono:

  • Diminuzione della dispersione scolastica;
  • Competenze sociali e civiche: rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità;
  • Facilitazione nell'inserimento nel mondo del lavoro.

I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono:

  • Ridurre di 2 punti percentuali il numero di abbandoni nel triennio 2016-2018;
  • Accrescere negli alunni il senso di appartenenza, di legalità e di conoscenza dei principi costituzionali;
  • Rafforzare i rapporti con il territorio, promuovendo progetti di collaborazione con enti e istituzioni, prevedendo anche periodi di formazione in sito.

Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti:

L'IPSIA “Primo Levi” si caratterizza accogliente, inclusiva e dinamica: in relazione alla dispersione scolastica, i dati della scuola mostrano una situazione in linea con quella nazionale. E' dovere istituzionale analizzare a fondo le cause degli abbandoni e mettere in campo tutte le strategie per favorire il successo scolastico e formativo. Occorre individuare le fasi in cui avvengono le maggiori variazioni della regolarità e quali effetti producono nella carriera scolastica. Il rafforzamento del senso di appartenenza e la convinzione che il rispetto delle regole sia caratteristica prioritaria del profilo dello studente in uscita sono funzionali sia alla diminuzione degli abbandoni sia a un più agevole inserimento nel mondo del lavoro.

Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono:

  • Adottare la certificazione delle competenze e utilizzare la quota di flessibilità nella determinazione dei percorsi di studio [curricolo, progettazione e valutazione];
  • Potenziare la didattica laboratoriale e promuovere lezioni a studenti suddivisi in fasce di apprendimento [ambiente di apprendimento];
  • Promuovere attività di integrazione e dialogo tra diverse etnie [inclusione e differenziazione];
  • Implementare attività motivazionali e di orientamento/ri-orientamento con particolare riferimento ad alunni con difficoltà educative [continuità e orientamento];
  • Promuovere attività di alternanza scuola-lavoro [continuità e orientamento];
  • Rispondere alle esigenze del territorio, promuovendo la formazione delle figure professionali a più elevato indice di occupabilità sul territorio [orientamento strategico e organizzazione della scuola];
  • Promuovere la formazione in servizio del personale [sviluppo e organizzazione delle risorse umane];
  • Promuovere percorsi di stage [integrazione con il territorio];
  • Rafforzare i rapporti con le famiglie anche con l'ausilio di mediatori interculturali [rapporti con le famiglie].

Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti:

  • l'IPSIA “Primo Levi” intende intervenire nella realizzazione di progetti di integrazione partendo dall'istruzione professionale vista come motore di promozione sociale e come risposta alle esigenze del territorio;
  • L'istituto intende identificare le migliori soluzioni per apportare le dovute migliorie in itinere mediante un continuo confronto con famiglie e realtà produttive intervenendo a livello di “sistema”;
  • l'attività di istituto è volta a favorire il progetto di vita degli alunni che afferiscono al nostro istituto chiedendo una formazione professionale che consenta loro un agevole accesso al mondo del lavoro.

PAI (Piano Annuale per l’Inclusività)

Ogni studente è in realtà un bisogno educativo speciale, in quanto ogni persona è diversa dall’altra, con stili di apprendimento diversi; la diversità, che è un patrimonio della comunità, sottende diversi stili cognitivi, diverse modalità di apprendimento che implicano una didattica flessibile, inclusiva che non integri, ma includa gli studenti nel tessuto sociale. Il concetto di inclusione scolastica comporta non soltanto l’affermazione del diritto della persona ad essere presente in ogni contesto scolastico, ma anche che tale presenza sia dotata di significato e di senso e consenta il massimo sviluppo possibile delle capacità, delle abilità, delle potenzialità di ciascuno.

A seguito della Direttiva M. 27/12/2012 e C.M. n° 8 del 6/3/2013   il gruppo di lavoro composto da: il Dirigente Scolastico, gli Insegnanti di Sostegno, le Funzioni Strumentali, i Coordinatori di Classe, ha elaborato per l’Anno Scolastico 2015/16, il PAI “Piano Annuale per l’Inclusività”.

Il PAI costituisce quindi uno strumento di lavoro che viene rivisto annualmente e che si propone di indicare pratiche condivise tra tutto il personale all’interno della scuola, di facilitare l’inserimento degli studenti e di sostenerli nell’adattamento al nuovo ambiente e di sostenere e promuovere tutte le iniziative volte alla comunicazione e alla collaborazione tra scuola, AUSL, istituzioni ed enti locali. All’interno del PAI si trovano protocolli condivisi di carattere amministrativo-burocratico, comunicativo-relazionale, educativo e didattico e sociale.

Secondo la Direttiva 27/12/2012 del Ministero della Pubblica Istruzione "Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica" gli alunni con disabilità si trovano inseriti all’interno di un contesto sempre più variegato, dove la discriminante tradizionale non rispecchia pienamente la complessa realtà delle nostre classi. La Direttiva amplia l’area delle problematiche prese in considerazione: i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell’attenzione e dell’iperattività, nonché il funzionamento intellettivo limite, e introduce il tema dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. Inoltre, con le successive note ministeriali, sposta definitivamente l’attenzione dalle procedure di certificazione alla rilevazione dei bisogni di ciascuno studente, “delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà” (C.M. 6 marzo 2013), evidenzia il ruolo fondamentale dell’azione didattica ed educativa, e quindi il dovere per tutti i docenti, di realizzare la personalizzazione del processo formativo di ogni alunno, anche attraverso l’utilizzo, quando necessario, di misure dispensative e strumenti compensativi, con una “specifica attenzione alla distinzione tra ordinarie difficoltà di apprendimento, gravi difficoltà e disturbi di apprendimento”.

Il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si basa su una visione globale della persona che si accompagna efficacemente a quella del modello ICF della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health) fondata sul profilo di funzionamento e sull’analisi del contesto, come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2001).

Oggi, il termine “integrazione” scolastica è stato ormai racchiuso e sostituito dal termine “inclusione”: intendendo con questo il processo attraverso il quale il contesto scuola, attraverso i suoi diversi protagonisti (organizzazione scolastica, insegnanti, famiglia, territorio) assume le caratteristiche di un ambiente che risponde ai bisogni di tutti i bambini/ragazzi in particolare quelli con bisogni speciali.

Parlare della dimensione inclusiva della scuola significa perciò progettare un lavoro scolastico che consideri costantemente le implicazioni e gli esiti di tali relazione.

Offerte da ordinamento

diploma di qualifica regionale (III anno) – sistema IeFP (Istruzione e Formazione Professionale)

diploma quadriennale regionale (IV anno)

diploma di scuola secondaria superiore (V anno)

                                                                   

Ampliamento dell’offerta formativa

Per favorire il successo scolastico

Progetto “Compresenze nelle classi prime e seconde” - le classi prime o seconde, più numerose o più difficili dal punto di vista didattico o disciplinare, in alcune ore di lezione delle materie di area comune sono divise in gruppi per una più efficace azione di recupero-potenziamento e quindi di riduzione della dispersione scolastica.

Progetto “EnglishMusic/Factor” – Il progetto si propone di: raggiungere attraverso l’uso di una lingua diversa dalla propria in una situazione di realtà la consapevolezza dell’importanza del comunicare; provare interesse e piacere verso l’apprendimento di una lingua straniera; dimostrare apertura e interesse verso la cultura di altri popoli.

Progetto IeFP per il settore meccanico, termico, autoriparatori, elettrico, abbigliamento moda e sede di Fidenza – Antidispersione e potenziamento delle ore di Laboratorio Tecnologico in ottica Qualifica Regionale

Progetto “Alternanza scuola-lavoro” per tutti i settori – L’obiettivo complessivo delle attività è quello di fornire agli studenti un approfondimento sulle tematiche relative alle varie tipologie di impianti, in raccordo con le discipline curriculari allo scopo di facilitare l’inserimento degli allievi nelle attività sia di tipo artigianale che industriale (il percorso prevede anche periodi di stage).

Progetto “GM-EDU” - Formazione di personale altamente qualificato nel settore riparazione autoveicoli. Interventi di esperti delle aziende Valeo, Brembo, Dayco, Decra,

Delphi, Mobil, Federal Mogul, Fiamm, Group Auto, Hella, Magneti Marelli, Sogefi, Texa.

Progetto “Corsi di recupero e sostegno” - L’intervento didattico ha lo scopo fondamentale di prevenire l’insuccesso scolastico, mediante il tentativo di colmare le principali lacune disciplinari, emerse nella prima parte dell’anno scolastico, o di rinforzare le carenti abilità trasversali evidenziate.

Progetto “Sulle balze del Trentino” - Il progetto si propone di approfondire la conoscenza di vicende e protagonisti della Grande guerra con visita a Musei.

Progetto “Fashion Fair Parade” – Terra equa è un progetto che nasce e si sviluppa grazie alla legge regionale 26/2009 ed è il frutto del lavoro di 12 cooperative del commercio equo e solidale dell’Emilia Romagna. Il tema del progetto è la moda: Fashion fair parade è un concorso dedicato agli studenti degli istituti di moda che guardano alla moda consapevole attraverso un’altra economia.

Progetto “Weekend della moda” - Il progetto si collega alla manifestazione “Weekend della Moda- due giorni di eventi, sfilate, animazioni e vetrine viventi all’insegna delle tendenze e delle novità nel campo del fashion”. Gli allievi parteciperanno ad uno/due degli eventi organizzati dal Centro Commerciale allestendo uno stand e intraprendendo un’attività di dipinto su tessuto al momento, personalizzando, attraverso motivi decorativi su richiesta, jeans e t-shirt.

Progetto “Sartoria creativa-Ricicliamo insieme” - La cooperativa Mappamondo con il progetto Sartoria Creativa intende tessere una relazione con l’istituto e in particolare con il settore Moda, partendo dalla conoscenza del commercio equo e solidale. Si realizzeranno capi e accessori ideati dagli allievi, seguendo i criteri della moda etica (materiale di riciclo, riuso, etichetta trasparente, studio dei materiali).

Per favorire l’integrazione dei diversamente abili

Progetto CSH (Centro servizi nuove tecnologie per alunni in difficoltà) - Il progetto è rivolto ad alunni in difficoltà degli Istituti Superiori di Parma in rete con l’IPSIA e si basa sulla ricerca di software e altri ausili tecnologici utilizzabili per le diverse tipologie di handicap da impiegare nel nostro Istituto e da dare in comodato d’uso agli Istituti in rete.

Progetto “Accoglienza e orientamento per alunni diversamente abili” -  Il Progetto unitario d’integrazione è volto a consentire all'alunno disabile di vivere l'esperienza scolastica senza fratture, in coerenza con i bisogni educativi.  L’alunno disabile, inserito nella terza classe della Scuola Secondaria di primo grado   frequenta alcuni laboratori specifici dell’indirizzo della Scuola secondaria di Secondo grado, selezionati in modo da permettergli di sperimentare le proprie risorse e abilità ed individuare l’ambiente/settore più idoneo alle sue esigenze formative ed ai suoi bisogni.

Progetto “Alternanza scuola-lavoro per alunni diversamente abili” - Il progetto intende costituire un punto di riferimento per gli insegnanti e per gli studenti disabili e prevede la creazione e l’organizzazione di un “Archivio funzionale” nel quale far confluire tutti i progetti di alternanza Scuola-Lavoro dell’Istituto. Il modello che si propone, sul piano organizzativo, strutturale e contenutistico, prospetta forme di soluzione flessibili, con offerte differenziate, diverse fra loro per spessore e incidenza, tese a rendere qualitativamente più omogenee e ricche le esperienze di integrazione scolastica degli alunni disabili.

Progetto “Integrazione di alunni diversamente abili” - Per promuovere l’integrazione, le istituzioni scolastiche sono chiamate a cooperare nel tentativo di realizzare una scuola attenta alla diversità, una scuola per tutti e a dimensione di ciascuno, dove fare esperienza positiva deve essere la premessa indispensabile per l'integrazione. Il progetto comprende anche “A scuola si improvvisa”, che si pone l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al teatro, in una forma interessante e divertente, vicina al mondo dei giovani, in cui i ragazzi possono riconoscersi.

Progetto “Con le mani” - Il progetto, inteso come integrazione dell’offerta formativa e potenziamento delle finalità perseguite dalla comunità scolastica, sarà volto all’allestimento di un laboratorio creativo, con l’intento di stimolare alunni particolarmente difficili attraverso canali preferenziali.

Per favorire l’integrazione degli studenti stranieri

Progetto “Le religioni a scuola” - l’Istituto intende proporre, agli studenti che non si avvalgono dell’ora di Religione Cattolica, un progetto di studio e conoscenza del fenomeno religioso di tipo plurireligioso. Verranno presentati gli aspetti fondamentali della religione: rito, libri sacri, edifici sacri, dottrina, feste, dal punto di vista delle religioni che sono maggiormente presenti nel bagaglio culturale degli studenti del nostro Istituto: Cristianesimo, Islam, Ebraismo, Buddismo e Sikhismo.

Progetto di Alternativa alla Religione: “Paesi, culture e Religioni del Mondo” - Gli alunni che non si avvalgono della Religione cattolica sono divisi in gruppi, secondo le etnie, e lavoreranno nel laboratorio informatico con il supporto di un docente tutor per predisporre delle ricerche interdisciplinari e multimediali/ipertestuali sul proprio Paese d’origine da presentare agli altri gruppi. La valutazione del lavoro svolto sarà comunicata al Consiglio di Classe.

Progetto “Articolo 9 del CCNL” - Il riferimento è all’articolo relativo alle misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo migratorio e contro l’emarginazione scolastica. Si intende costituire un polo provinciale per l’integrazione degli alunni stranieri con riferimento anche alle esperienze già esistenti

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Progetto “Interventi di mediazione interculturale nelle scuole” - Intervento di mediazione linguistico-culturale in lingua di origine     finalizzato a favorire l’orientamento, l’inserimento scolastico e l’integrazione degli alunni e, in seconda istanza, supporto all’alfabetizzazione.

Progetto “F.A.M.I.” – Progetto di inclusione e integrazione degli alunni stranieri extraeuropei.

Per favorire lo star bene a scuola degli studenti

Percorso di educazione socio-affettiva - Facilitare l’acquisizione di conoscenze specifiche rispetto ai temi riguardanti la sessualità e le relazioni affettive (conoscenza del corpo, contraccezione, malattie a trasmissione sessuale) anche con attenzione specifica alle differenze interculturali.

Progetto “Il dono” - Si vuole informare in modo corretto ed esauriente gli allievi, affinché ciascuno di essi possa pervenire a una scelta consapevole, in un contesto educativo che permetta una risposta a tutti gli interrogativi che i vari tipi di donazione pongono.

Progetto “Giovani, scuola e volontariato” - Educare i giovani al rispetto di se stessi e degli altri, all’importanza delle relazioni col prossimo, ai valori di solidarietà e altruismo, alla responsabilità del vivere civile.

Meeting giovani - Realizzazione di un prodotto espressivo (video, teatro, prodotto musicale).    

Progetto “Salute, benessere e società” - Incontri con personalità di alto profilo e dibattiti su problematiche d'attualità.

Progetto “Educazione stradale” - La Polizia Stradale di Parma vuole sensibilizzare i giovani sulle norme e sulle sanzioni previste dal codice della strada e sui meccanismi psicologici che sono alla base dei comportamenti trasgressivi, approfondendo soprattutto la guida in stato di ebbrezza alcolica.

Progetto “Lavori in corpo” – Progetto che ha come obiettivo il favorire l'acquisizione da parte dei peer educator di competenze per la conduzione degli incontri per la gestione di un dibattito e confronto tra coetanei inerenti la relazione con il proprio corpo (consapevolezza, immagine, “utilizzo” del proprio corpo).

Progetto “Stai sereno, stai sicuro” – Il progetto si basa sulla conoscenza delle conseguenze legali dell’uso di sostanze. Gli studenti saranno guidati in un percorso di ricerca al fine di reperire informazioni e costruire insieme delle proposte concrete che siano più efficaci proprio perché pensate dai ragazzi stessi (peer education). Insieme ai peer formati si identificheranno i momenti di vita dell’Istituto più idonei a incontrare e coinvolgere i compagni al fine di trasmettere le conoscenze acquisite.

Progetto “Orientamento presso le scuole medie” - L’obiettivo principale di questo progetto è far conoscere il nostro Istituto agli studenti della scuola media presenti nella provincia di Parma. Si intende in questo modo favorire la scelta che gli studenti delle terze medie devono fare. Attraverso diverse iniziative si vuole aiutare gli studenti ad imparare a scegliere percorsi scolastici calibrati rispetto alle proprie potenziali risorse, ai propri interessi, alle aspettative e ai reali possibili sbocchi occupazionali del nostro territorio.

Progetto “Il quotidiano in classe” - Si intende avvicinare i giovani alla lettura del giornale, per favorire l’integrazione nella società e sviluppare uno spirito critico mediante la formazione di un’opinione sui fatti e il confronto con gli altri.

Progetto “Accoglienza classi prime” - Il progetto ha l'obiettivo di favorire all’inizio dell’anno scolastico un clima di accoglienza, collaborazione e integrazione tra alunni della stessa classe, tra le diverse prime dell’Istituto e tra allievi e docenti.

Progetto “Letture di frontiera” – Il progetto ha lo scopo di trasferire ai giovani studenti la conoscenza di vite e mondi diversi, al fine di estendere il patrimonio interculturale attraverso dialoghi e condivisioni tra mondi diversi. Imparando così a riconoscere un orizzonte più vasto che non sia solo la somma delle culture del mondo, ma piuttosto un orizzonte che le mette in cammino e le fa incontrare.

Progetto “Educativa scolastica (ex SMS)” - Costituzione di un’equipe scolastica formata dall’educatore scolastico e dallo psicologo, in sinergia con i coordinatori delle classi, per sviluppare azioni mirate allo sviluppo del protagonismo giovanile con attenzione alle fragilità degli alunni

Progetto “Aiutiamo l'ambiente” - Amici dell’Ambiente intende informare e sensibilizzare gli adolescenti ed adulti sull’ecologia e sull’iter di trasformazione dei materiali recuperabili e lo fa sfruttando azioni semplici, quali il ritiro tappi plastica,  di sughero, il riciclare ombrelli e vecchi telefonini.

Progetto “I Casi Della Vita” – Percorso destinato agli alunni della scuola secondaria di secondo grado per favorire una maggior consapevolezza del rischio, sviluppare la capacità di scelta responsabile e promuovere la cultura della prevenzione nell’ottica della costruzione di un futuro di possibilità.

Progetto “Stili di vita, dipendenze e prevenzione” – L'obiettivo del Progetto è quello di far sì che attraverso l'informazione, la conoscenza e l'offerta di idonei strumenti formativi, venga favorita la cultura del benessere psico-fisico all'interno anche delle famiglie con le quali i giovani si confrontano

Progetto “Educazione alimentare e Prevenzione oncologica” - Far acquisire ai ragazzi strumenti critici per una lettura più consapevole del binomio cibo - alimentazione, per uno sviluppo personale e vario dei gusti alimentari, che orienti a fare scelte e stabilire rapporti adeguati al concetto di salute, intesa come equilibrio tra bisogni del corpo e della mente in rapporto all'ambiente.

Progetto “Biblioteca” – Il progetto si propone di fare della biblioteca una risorsa per il confronto interculturale e il lavoro solidale fra gli studenti; un luogo in cui promuovere percorsi di autonomia e responsabilizzazione di fronte allo studio e alla formazione professionale.

Progetto “Gruppo sportivo” - Lo sport come integrazione e partecipazione: si programma la partecipazione alle attività sportive extracurricolari, ai tornei sportivi scolastici, ai giochi sportivi studenteschi. Gli interventi mirano anche al sostegno e alla rimotivazione per gli alunni in difficoltà.

Progetto “VestIpsia” – Il progetto prevede la realizzazione (da parte di una ditta) di felpe, con logo e nome dell’istituto, da distribuire ad alunni e personale in modo da rafforzare la consapevolezza e il senso d’appartenenza.

Progetto “Progettualità e produzione di prodotti grafici” – Il corso è incentrato sulla transizione al lavoro dei giovani disabili.

Progetto “Semplicità e sapienza” – Lo scopo del percorso è aiutare i ragazzi ad affrontare alcune questioni specifiche relative alla loro maturazione, attraverso l’ausilio delle scienze umane e di una sapienza che proviene dalla Parola di Dio. In modo particolare si desidera aiutare gli adolescenti ad affrontare i principali obiettivi evolutivi della loro fase di vita.

Progetto “Un’idea di futuro. Costruiamo la città di domani” –  Il progetto intende sviluppare la riflessione su come sia possibile costruire un futuro migliore integrando i valori francescani di pace, rispetto per l’ambiente, giustizia e fraternità con la realizzazione di progetti concreti. Gli studenti dovranno: realizzare un breve video per raccontare in che modo intendono migliorare una zona degradata della propria città; produrre una relazione che contenga l’analisi della situazione di partenza e la descrizione dell’idea che vogliono sviluppare.

Progetto “Ipsia Tale e quale show” – Durante l’anno scolastico gli alunni e i docenti coinvolti nel progetto (quasi sempre al di fuori delle attività didattiche) si incontreranno per sviluppare i diversi temi che si realizzeranno nella festa di fine anno.

Progetto “La bicicletta” – In corso d’anno i docenti referenti e i coordinatori di classe effettueranno interventi di sostegno e rimotivazione nei confronti di alunni in difficoltà coinvolgendoli nell’attività pratica di riparazione dei propri mezzi di trasporto.

Per favorire l’utilizzo delle nuove tecnologie

Progetto “ECDL (esami ed eventuali corsi preparatori)” - Svolgimento degli esami ECDL (patente europea per il computer) e, a richiesta, di corsi per i 7 moduli base.

Progetto “e-learning” -  Il progetto prevede l’utilizzo delle nuove tecnologie per il processo di insegnamento-apprendimento, in particolare l’utilizzo di software per la realizzazione delle classi virtuali (come “classroom” ed “edmodo”), coinvolgendo le discipline di matematica, inglese, religione e alternativa alla religione.

Progetto “Sistemi operativi e programmazione avanzata” – Il progetto si pone gli obiettivi di: integrare e affiancare alla programmazione tradizionale LADDER la conoscenza dei sistemi operativi WINDOWS e LINUX e la conoscenza della programmazione in BASIC, C, C++; acquisire capacità di risolvere problemi e competenze tecnico-professionali con la programmazione di Arduino.

Per favorire la civiltà europea e la cittadinanza intermulticulturale

Progetto “Fashion&Performance” – Il progetto propone la ricerca, analisi e sviluppo del tema da elaborare; lo sviluppo di mood-border, quaderni schizzi e portfolio; modelli e capi confezionati; l’implementazione della lingua inglese con particolare attenzione al linguaggio tecnico professionale. Il progetto si colloca in un quadro di scambi internazionali che prevedono l’organizzazione di meeting internazionali; conferenze, workshop, formazione e ricerca presso enti esterni; approfondimento tecnico professionale con attività previste in A.S.L. e/o IeFP con la presenza di formatori esterni (professionisti del settore).

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